Il mercato dei serramenti prima e dopo il Super Bonus 110%: un’analisi dettagliata

Il settore dei serramenti ha subito un notevole impatto con l’introduzione nel 2020 del Super Bonus 110%, una misura governativa volta a incentivare la riqualificazione energetica degli edifici. Questo piano ha generato significative opportunità e cambiamenti nel mercato, sia prima che dopo l’entrata in vigore del bonus. Esaminiamo da vicino l’evoluzione di questo settore e il suo impatto sul mercato degli infissi.

Il cambiamento del mercato con il Super Bonus 110%

Prima dell’introduzione del Super Bonus 110%, il mercato dei serramenti era caratterizzato da una domanda eterogenea e costante, ma non necessariamente incentrata sulla sostenibilità e sull’efficienza energetica. La scelta dei serramenti era spesso orientata più al prezzo, con una prevalenza di prodotti di fascia media e bassa, che alle prestazioni energetiche. I consumatori basavano la loro scelta soprattutto su criteri estetici e di prezzo, con una minor attenzione rivolta alle prestazioni energetiche dei serramenti.

Con l’entrata in vigore del Super Bonus 110%, il mercato dei serramenti ha subito una significativa trasformazione. I consumatori hanno ora un incentivo economico tangibile per investire in serramenti ad alte prestazioni energetiche: non solo consentano loro di beneficiare dei vantaggi fiscali offerti dal bonus, ma anche di risparmiare sulle bollette future. Questo ha portato a un aumento della domanda di serramenti con elevate caratteristiche termiche e acustiche, nonché di soluzioni tecnologiche innovative come i serramenti smart.

Ma passiamo ai dati. Grazie agli incentivi fiscali del Superbonus, il mercato dei serramenti ha vissuto un vero e proprio boom. Secondo ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili), nel 2021 il settore ha registrato una crescita del +50% rispetto all’anno precedente, con un valore complessivo di oltre 2 miliardi di euro.

Entrando più nel dettaglio, il rapporto UNICMI (Unione Nazionale delle Industrie delle Costruzioni Metalliche dell’Involucro e dei serramenti) ci dimostra come la domanda si sia concentrata su prodotti ad alta efficienza energetica, con una crescita esponenziale delle vendite di serramenti in PVC (+60%), alluminio (+45%) e legno-alluminio (+30%); d’altra parte la spesa media per l’acquisto e l’installazione di nuovi serramenti è aumentata del 20%, attestandosi intorno ai 10.000 euro.


Il Super Bonus nel 2024

Dal 1 gennaio 2024, il Super Bonus 110%, così come lo conosciamo, non esiste più. Le novità, infatti, includono alcune modifiche significative, che ne cambiano appunto l’aspetto, al fine di garantirne una maggiore sostenibilità e adeguarlo alle esigenze del mercato e della finanza pubblica:

  1. Estensione: La durata della detrazione fiscale sarà estesa obbligatoriamente a 10 anni, anziché i cinque precedentemente previsti.
  2. Cambiamento nella percentuale: Dal 2024, la percentuale di detrazione del Superbonus scenderà dal 110% al 70%, e subirà un’ulteriore riduzione al 65% nel 2025.
  3. Rimborso delle spese: I tempi di rimborso delle spese sostenute tramite il Superbonus saranno allungati, rendendo più graduale il recupero degli importi.

Il futuro del mercato dei serramenti

Anche dopo la scadenza del Super Bonus 110%, ci si aspetta che il mercato dei serramenti continui a crescere. I consumatori, ora consapevoli dell’importanza della sostenibilità e dell’efficienza energetica, sono più propensi a investire in soluzioni di alta qualità che offrono un ritorno sull’investimento a lungo termine. Inoltre, il crescente focus sulle normative ambientali e sulle certificazioni energetiche continua a guidare la domanda verso infissi eco-friendly e a basso impatto ambientale.

In figura, un edificio in ristrutturazione con il bonus del 110%

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