Quando è possibile richiedere la sostituzione di vetri delle finestre

Quando è possibile richiedere la sostituzione di vetri delle finestre

Con questo articolo, vogliamo fornire a tutti i nostri affezionati clienti, uno strumento informativo che fornisca tutte le indicazioni necessarie sugli standard qualitativi e le difettosità ammissibili su vetri per finestre.

Spesso capita che emergano delle controversie relative alla presenza o meno di difetti che possono compromettere la visuale dello sfondo da parte dell’utente che ha richiesto l’installazione di una nostra finestra. Cerchiamo di capire quali sono le imperfezioni più comuni ed in quali casi possono pregiudicare la corretta funzione della finestra.

Un materiale fragile e delicato

Il vetro è un materiale molto fragile e delicato, che subisce numerosissime lavorazioni e trattamenti per poter diventare resistente ed essere installato sugli infissi delle abitazioni.

Durante il processo produttivo, basta poco per far sì che si che si verifichino alcuni inconvenienti che possono causare la presenza di difetti sui vetri destinati alle finestre. Ad esempio, un microscopico granello di polvere che si deposita al momento meno opportuno sulla lastra in produzione può dare origine ad elementi di disturbo visibili a fine lavorazione, ma si tratta di difetti di poco conto che non permettono di richiedere la sostituzione del pezzo.

Non tutti i vetri sono uguali

Innanzitutto, è necessario specificare che non tutte le tipologie di vetro sono uguali tra loro. Quello di una lente per occhiali sarà ben diverso rispetto a quello che si impiega in edilizia. Essendo costantemente a contatto con gli occhi, infatti, le lenti ad uso ottico devono necessariamente rispettare requisiti che rasentano la perfezione e non possono presentare difetti di produzione di alcun tipo. Immagina una sola, piccola bollicina, come quelle nell’acqua frizzante in una lente per gli occhiali, vorrebbe dire rendere inutilizzabile la lente!

I vetri per l’edilizia, invece, devono rispettare requisiti molto meno restrittivi, ed esiste un disciplinare che regola la presenza di difetti e stabilisce i limiti entro i quali essi sono ammessi.

Come capire se il vetro di una finestra ha dei difetti

Esistono diversi parametri da valutare, quando ci si trova di fronte alla presenza di difetti sulle vetrate di casa:

  • Per prima cosa, la finestra non va esaminata in controluce: in questo articolo spiegheremo come effettuare l’esame di valutazione;
  • Oltre alla tipologia di imperfezione, bisogna valutare grandezza e quantità dei difetti;
  • Bisogna anche considerare la posizione in cui sono presenti eventuali imperfezioni, se si trovano ai lati della lastra, ad esempio, non andranno a difettare la visuale allo stesso modo delle imperfezioni situate al centro della lastra e saranno quindi più tollerabili. Per riuscire ad indentificare l’area interessata del vetro, è bene sapere quante e quali sono le zone che lo compongono.
  • Le zone del vetro

    Le zone del vetro

    Il vetro di una finestra può essere suddiviso in tre aree:

    • Zona B
    • Zona P
    • Zona V

    La zona B è detta anche area di battuta, ovvero quella parte più esterna che non va ad interferire con la visuale, è larga circa 18 mm e non può essere considerata oggetto di contestazione, tranne che per la presenza di crepe o evidenti spaccature.

    La zona P costituisce il bordo perimetrale, che occupa il 10% o 15% dell’altezza e della larghezza della lastra, ovvero la superficie che circonda come una cornice zona di visione principale.

    La zona V è invece l’area centrale della lastra, nella quale, secondo il disciplinare, deve essere presente la minore quantità di imperfezioni.

    Una volta che hai individuato l’area di riferimento della tua casistica, ti consigliamo di leggere il disciplinare e seguire la nostra guida per capire se richiedere la sostituzione dei vetri delle finestre.

    Il disciplinare sulla qualità ottica e visiva delle vetrate

    Per evitare inconvenienti di qualsiasi tipo e ridurre le divergenze sull’aspetto ottico e visivo delle vetrate per finestre, nel 2011 l’Associazione Nazionale degli Industriali del Vetro ASSOVETRO, ha redatto un disciplinare che raccoglie gli standard riconosciuti in Italia e in gran parte d’Europa per l’accettazione e la validazione dei prodotti destinati agli infissi e alle vetrate panoramiche.

    Leggi e scarica il documento ufficiale: disciplinare sulla qualità ottica e visiva delle vetrate.

    Tabella del disciplinare con i difetti dei vetri

    Esaminare i difetti

    La lastra installata sulla finestra, per prima cosa va esaminata in trasparenza, in posizione eretta ad almeno un metro di distanza, guardando lo sfondo e non la superficie, ciò significa che bisogna naturalmente osservare l’esterno ed evitare di focalizzare l’attenzione sul vetro in sé. La condizione metereologica ottimale per effettuare questo tipo di valutazione è una condizione di luce diffusa, senza irraggiamento diretto del sole o eventuali luci artificiali accese. Ad esempio, una giornata primaverile o estiva con cielo coperto sarebbe il giorno ideale per effettuare l’esame sul vetro stratificato delle finestre.

    Difettosità ammissibili: il vetro non viene sostituito

    Bolle, Macchie, Punti ed altre inclusioni di dimensioni inferiori o uguali a 5 millimetri, non sono da considerare difetti, nel caso in cui vi sia presente una concentrazione di essi in un punto, si tratta comunque di difettosità che possono essere ammesse fino ai 3 millimetri.

    I graffi capillari sono sempre ammessi, a meno che non appaiano come macchie (se concentrati in un punto specifico).

    Per tutte le altre tipologie di graffi, viene calcolata la somma delle lunghezze dei singoli graffi e sulla base dello spessore e della lunghezza di essi valutata l’eventuale ammissibilità rispetto ai valori stabiliti dal disciplinare.

    Se la presenza di queste piccole imperfezioni rientra nelle quantità e nei limiti di grandezza stabiliti dal disciplinare, non c’è bisogno di preoccuparsi: la tua finestra è perfetta!

    Fenomeni visivi che non rappresentano un difetto per le finestre

    Di seguito, elenchiamo una serie di fenomeni che possono inevitabilmente verificarsi, ma per cui non è possibile richiedere la sostituzione del vetro:

    • Frange di Brewster
      Un fenomeno caratteristico delle finestre isolanti sono i fenomeni di interferenza, detti anche frange di Brewster riconosciuti dalla norma UNI EN 1279-1 e che si manifestano con la presenza di righe dai colori variabili (dal rosso al blu) sul vetro della finestra. Questo tipo di interferenza è in realtà un fenomeno fisico di distorsione che nasce come conseguenza della scomposizione dello spettro della luce e non può essere considerato un difetto.
    • Variazioni di temperatura
      Un altro fenomeno intrinseco alla costruzione del vetro isolante, che non rientra tra i difetti, sono le variazioni di temperatura che avvengono all’interno dell’intercapedine tra le due lastre. A seconda della temperatura esterna, l’aria all’interno dell’intercapedine si gonfia e si sgonfia, facendo flettere impercettibilmente la lastra di vetro, che provocherà la distorsione delle immagini riflesse.
    • Anisotropia
      La vetrocamera basso emissiva, che subisce il processo di coatizzazione, cioè viene ricoperta di ossidi metallici per migliorarne le performance isolanti, proprio a causa di questo trattamento che subisce, può presentare dei fenomeni di interferenza ancora più intensi rispetto alle frange di Brewster. Sulle lastre coatizzate a contatto con la luce, è possibile infatti, vedere delle macchie ad ampio spettro di colori, un episodio chiamato anisotropia o iridescenza (UNI EN 12150-1). Si tratta di un effetto inevitabile che insorge su questo tipo di prodotto. Sulle lastre isolanti con vetro temperato può succedere che appaiano delle macchie brune o grigiastre, dette “macchie di leopardo”.

    Condensa e Wettability

    • Condensa
      Un altro fenomeno che può verificarsi sulle vetrate isolanti è la condensa. È possibile, specialmente nella stagione fredda, che sulla parte esterna della finestra si creino delle piccole goccioline di condensa, ma è un effetto perfettamente normale, che sta ad indicare che la finestra isola bene l’ambiente interno da quello esterno. Diverso invece, se la condensa si crea nella parte interna della finestra oppure all’interno della camera d’aria, in quel caso, probabilmente è possibile richiedere la sostituzione del vetro.
    • Wettability
      Quando la superfice esterna è interessata da condensa, è possibile che emergano delle tracce riconducibili a passaggi subiti durante la lavorazione delle lastre. Anche in questo caso, si tratta di un episodio transitorio, che svanisce allo scomparire della condensa e per questo non può essere considerato un difetto.
    • Difetti non accettabili: il vetro viene sostituito

      Tra i peggiori difetti tecnici del vetro, per cui è possibile ottenere la sostituzione del prodotto citiamo il cosiddetto “anello di Newton”.

      Anello di Newton

      Una vetrata isolante di una finestra deve essere necessariamente composta da due lastre stratificate, separate da una camera d’aria. Questo fenomeno si presenta quando la vetrata non è realizzata con gli spessori adeguati e per questo i due vetri si toccano e creano un effetto ottico costituito da cerchi concentrici che hanno il centro proprio in questo punto di contatto.

      Pagina aggiornata il 05/07/2021
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